mercoledì 1 ottobre 2014

Sneakers à porter

via The Sartorialist

Chiamatele pure sneakers ma per me sono sempre state le scarpe 'ginniche' e dopo un'overdose ai tempi della scuola le ho indossate sporadicamente. Dopo che Chanel, la scorsa stagione, le ha portate in passerella, pare che si siano emancipate da palestre e aule scolastiche. Per una volta che la moda propone una scarpa comoda, tanto vale approfittarne, soprattutto ora che io ho una caviglia gigia e Giulia si è procurata un mal di schiena cronico da abuso di ballerine. 



Gli abbinamenti con gonna bon ton o vestitini retrò non convincono molto una vecchia inside come me, ma nella moda, come nella vita, "mai dire mai", chissà che tra qualche mese non mi vediate con un accostamento choc. Nei parterre delle sfilate le fashioniste non si sono tirate indietro, sarà pronta anche Torino?







pics via Pinterest

lunedì 29 settembre 2014

Roy Lichtenstein Opera prima - la mostra

In quasi  mezzo secolo di carriera ho dipinto fumetti e puntini per soli due anni.
Possibile che nessuno si sia mai accorto che ho fatto altro?
Roy Lichtenstein


Roy Lichtenstein è il re della pop art, le sue opere sono conosciute da tutti, anche da quelli che non si sognerebbero mai di mettere piede in un museo d'arte contemporanea. Nonostante si sia dedicato all'arte-fumetto per soli due anni, un periodo brevissimo nell'arco di una carriera di successo, Roy Litchenstein - con un po' di disappunto da parte sua -è diventato famoso in tutto il mondo proprio per le sue opere ispirate ai fumetti.



Oggi molti fumetti sono considerati una vera e propria espressione artistica, ma Roy Lichtenstein precorse i tempi scegliendo di fermare un'immagine isolata, uno scatto, un dettaglio e di renderli in grande formato con la tecnica del disegno a fumetto e una resa puntinata che riprendeva il tempo di stampa dei fumetti dell'epoca.
Il fascino delle immagini di Lichtenstein però è proprio nell'assenza di una storia, le sue opere sono una finestra che lascia spazio all'osservatore di immaginare cosa ci sia dietro a un volto o a un oggetto ed è proprio questo, secondo me, che le rende così iconiche e attraenti, anche per il pubblico dei non appassionati di arte. 



Cosa risponderà Jeff alla ragazza che gli dice I love you too but..., che cosa c'è dietro a quel pop che esplode con violenza? Ogni disegno lascia una storia in sospeso e sta a noi fare congetture sul prima il dopo di ogni immagine.



Le oltre  200 opere in mostra  ci permettono di congetturare per ore, se ne abbiamo voglia, e di capire come lavorasse Lichtenstein e quale sia la genesi dei suoi disegni, un percorso interessante che riserva anche qualche sorpresa.
E dopo la visita alla mostra, vale la pena di fare anche una visita al bookshop: acquistare un Lichtenstein originale è sicuramente fuori portata per chiunque, ma un oggetto pop divertente, allegro e a prezzo pop-olare è un must che ci possiamo permettere tutti quanti. 



Roy Lichtenstein Opera prima è alla GAM dal 27 settembre 2014 al 25 gennaio 2015.
L'orario è 10-18 da martedì a domenica, il giovedì sera apertura fino alle 22,30.
Il biglietto costa € 12
Via Magenta 31, Torino




venerdì 26 settembre 2014

Trench season

trench Kate Spade


E' iniziato l'autunno. Me ne sono subito accorta perché in coda alle casse del supermercato convivono persone in piumino e altre in infradito; per quanto mi riguarda ho inaugurato la trench season
Nelle lunghe settimane in cui non ci si veste più da estate e non ancora da autunno, il trench è il mio passe-par-tout. Quando il sole è alto finisce spesso appallottolato in borsa per poi uscirne provvidenzialmente all'imbrunire, così è spesso stropicciato, ma per mimetizzare tanta sciatteria ho pensato che una fantasia a cuoricini dovrebbe essere perfetta. Le scarpe basse sono invece l'effetto collaterale di un triplo carpiato dalle scale in cui mi sono esibita ad agosto. Già è passato un mese e i tacchi sono ancora lontani, per questo ho scelto un paio di scarpe che riassumessero al meglio il mio pensiero al riguardo...
La borsa - zainetto completa il look insolitamente sportivo, gli occhiali da sole e i tocchi dorati qua e là hanno invece il compito di tirarmi su il morale.
Voi che cosa indossate nelle stagioni non stagioni?   



trench



anelli H&M - 3.80 euro
Trench cyfashionc
slippers nylon - 57 euro
occhiali da sole  Tierry Lasry 
jeans Mavi - 76 euro
top AFTERSHOCK -70 euro
borsa Mulberry - 1545 euro



pics via Pinterest

mercoledì 24 settembre 2014

Negozi che ci piacciono: Walter Dang



La settimana scorsa sono stata invitata, insieme a un folto gruppo di personal shopper e wedding planner, a un evento da Walter Dang, stilista di origini franco-ispano-vietnamite based in Torino.





Se siete di Torino magari non lo conoscerete, ma sicuramente avrete notato i suoi abiti scultorei affacciarsi dalle vetrine dell'atelier di corso Vittorio Emanuele. Nel corso della serata abbiamo visitato i luoghi dove nascono i vestiti pret - à - couture di Walter Dang, curiosando tra il tavolo da taglio e le macchine da cucine (poche, perchè molti dettagli vengono ancora cuciti a mano), abbiamo scoperto la collezione A/I 2014-15, ispirata a tutto ciò che circonda il mondo del caffè: dalle donne brasiliane delle piantagioni con sigaro e cravatta agli abiti di stile nordico perchè è proprio in nord Europa che viene bevuta la maggiore quantità di caffè.




Dal tavolo di lavoro vero e proprio siamo poi passate alla sala riservata alle spose. 
Qui non si possono vedere e provare abiti già confezionati perchè Walter crea per ognuna delle sue clienti/spose un pezzo unico che metta in evidenza i punti di forza del fisico e nasconda i difetti. Un abito creato per la persona e sulla persona, di quelli che una volta indossati ci si dimentica di avere addosso per godere al 100% del momento speciale.







Rispettare l'individualità e lo stile di ogni cliente è il punto di partenza di Walter, per questo ama conoscere personalmente ogni sposa, chiacchierarci e farsi raccontare quello che ama indossare. Idee e desideri prenderanno poi forma in tre bozzetti tra cui la sposa potrà scegliere il punto di partenza del proprio vestito. A questo segue poi un modello in telina e la realizzazione dell'abito vero e proprio. 
Su questo abito non metto mai l'etichetta - racconta Walter -non sarebbe giusto, perchè è l'abito della sposa, quello che ne rappresenta il carattere e il modo di essere. Unico contrassegno un punto rosso che nella cultura vietnamita è un augurio di fortuna. 


Walter Dang e il suo staff impegnati in una fashion performance: 
nel tempo di un aperitivo l'abito da sposa ha preso forma sotto ai nostri occhi.

Walter Dang
corso Vittorio Emanuele II, 52/A
Torino

pics courtesy Walter Dang

lunedì 22 settembre 2014

Quello che vorrei...



Come cantavano i Righeira "l'estate sta finendo" (ehm, ci siamo appena tradite riguardo all'età) e con il cambio di stagione scatta puntuale la voglia di nuovo shopping!
Lo scorso inverno, visto il clima mite, non ho indossato neanche una volta i capi più pesanti e i soliti vestiti mi hanno stufato più che mai, così la voglia di nuovi acquisti mi ha spinta a varcare le soglie di Zara alla ricerca di qualche capo sfizioso e low cost.


Ecco il desiderio numero 1: la gonna in pelle. 
L'anno scorso mi ero fissata con i pantaloni ma poi ho deciso che mi avrebbero fatto sudare come un cammello e ho preferito soprassiedere, a parte il fatto che non ne ho trovato neanche un paio in cui non sembrassi un cotechino; maledetti skinny!
Questa gonellina mi è piaciuta parecchio: non ha l'aria troppo plasticosa (perchè naturalmente "pelle" è un eufemismo), arriva al ginocchio e costa solo 40 euro. Che faccio: compro?


Girullando mi sono imbattuta in queste, lo so che cosa state pensando "scarponcini con la zeppa, bleah!", so anche che ne avevo parlato male, ma solo gli stolti non cambiano mai idea. Sono leggerissimi e possono tornare utili se nevica. Però sono dubbiosa, ho sentito due ragazze commentare "sono come quelle di Fantozzi  a Cortina" e i miei entusiasmi si sono raffreddati..., inoltre costano ben 100 euro, che per un paio di scarpe made in Zara non è poco.  Finora non ne ho mai comprate perchè le trovo generalmente scomode e troppo care per quello che sono. Qualcuna di voi ha un feedback ?



Sbirciando sul sito ho notato la comparsa di parecchi vestitini al ginocchio, mi sono subito innamorata sia di questo degradè che di questo in stile nonna (in fondo si sa, io sono granny inside). 50 euro ciascuno.


Per chiudere in bellezza, un tuffo nel passato con la copia delle Stan Smith. Ho posseduto le originali al liceo e le ricordo come le scarpe più puzzolenti della storia, chissà che questa riproduzione riesca a migliorare l'originale? Per 40 euro, quasi, quasi provo!



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