mercoledì 23 marzo 2011

Generazione 80


Ho sempre considerato gli anni '80 come un periodo interessante, creativo, ottimista. Anni di grande cambiamento a livello tecnologico, economico, sociale, artistico. Per me sono gli anni in cui la televisione è diventata a colori, le giacche da sci hanno inziato a tenere caldo per davvero, ho comprato il primo walkman,  ho dovuto iniziare a preoccuparmi del mio "look". Non a caso è il periodo in cui gli stilisti "mostri sacri" del made in Italy, Armani, Versace, Krizia, il compianto Coveri, hanno iniziato a brillare a livello internazionale diventando da artisti/artigiani imprese di enorme successo. A livello musicale è vero che il mercato venne inondato di musica "commerciale" basata sull'immagine più che sulla qualità, ma sono anche gli anni in cui nacquero, crebbero e maturarono big del calibro di U2, R.E.M, Depeche Mode (i Duran Duran, mai sciolti, hanno pubblicato ai primi di marzo un cd di inediti, a 30 anni esatti dall'esordio); in Italia sono gli anni di Pino Daniele e Vasco Rossi. Anni in cui nacquero forme espressive nuove come il videoclip ma anche il rap. 
Insomma, al di là della vulgata che vuole gli anni 80 artificiali e superficiali, forse i tempi sono maturi per dare un giudizio con "il senno del poi". 

Marco Scarzello alla presentazione di "Generazione 80"
In questo arduo compito ci viene in soccorso Generazione 80. Si tratta di un libro scritto dal giornalista torinese Marco Scarzello, ed è - che io sappia - il primo tentativo di rivisitare il periodo. L'idea è nata chiacchierando con gli amici - ci racconta Marco -  a noi che li abbiamo vissuti da ragazzi, spesso capitava di ricordare gli anni Ottanta, per la musica, i telefilm, i cartoni animati. Allora ho iniziato a mettere per iscritto questi ricordi ed è nata in me la curiosità di approfondire meglio quel periodo, così è nato il libro vero e proprio. Di lettura piuttosto agevole (160 pagine circa), Generazione 80  consiste in moltissimi, brevi capitoli dedicati a fatti di cronaca, fenomeni di costume, personaggi, gruppi musicali, programmi e pubblicità televisive in un meltin' pot che mi ha fatto rivivere l'atmosfera eighties, ma anche riflettere su quanto poco ricordassi quegli anni!
I capitoli non sono ordinati in modo cronologico, il libro si apre con il Live Aid, la prima iniziativa - che oggi diremmo globale - nella quale il mondo del rock e del pop dimostrava un impegno che non fosse politico in senso stretto, ma genuinamente umanitario. Si susseguono moltissimi gustosi episodi: i paninari, la rivalità fra il Commodore e lo Spectrum, l'ascesa di Michael Jackson, la nascita del fenomeno Madonna, i primi cartoni giapponesi, il cubo di Rubik, Drive In e Indietro tutta! Non mancano però il caso Tortora, l'attentato a Giovanni Paolo II, l'incidente dello shuttle Challenger e molti altri episodi.
Il libro si conclude con l'evento che più di ogni altro "chiude" idealmente la decade: la caduta, ma sarebbe meglio dire l'abbattimento, del muro di Berlino. 
Immaginando la severa selezione che deve esserci stata nella costruzione dell'indice abbiamo chiesto a Marco come si è destreggiato tra avvenimenti più o meno importanti di un intero decennio. Il primo lavoro è stato selezionare gli argomenti, tra tutti quelli possibili, perché volevo scrivere un libro snello, facile da leggere, non un'enciclopedia!
Prima ho suddiviso gli avvenimenti per categoria (musica, televisione, cronaca, sport, prodotti) perché desideravo comunque fornire al lettore una panoramica ampia, nella quale ritrovarsi, almeno in parte.
Successivamente ho applicato un filtro personale, selezionando ciò che mi colpiva maggiormente, per l'importanza storica di un avvenimento o di un personaggio, o semplicemente da un punto di vista emotivo, ma anche privilegiando gli aspetti che possono aver lasciato un'impronta nei ragazzi cresciuti in quegli anni, appartenenti a quella che ho voluto chiamare la Generazione Ottanta, che poi è la mia generazione.

Una cosa che ci è piaciuta molto è il taglio "cronachistico" per cui l'autore presenta essenzialmente i fatti resistendo alla tentazione di fornire interpretazioni e giudizi. Il lettore può quindi riprendere, o scoprire, alcuni episodi che hanno caratterizzato quel periodo e maturare la propria opinione.
Il primo tentativo di analisi storica degli anni 80 è, dunque, un successo e ci sentiamo di consigliarlo con convinzione.

Generazione 80 di Marco Scarzello, Giancarlo Zedde editore, 13 €

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